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Passo di Gavia
Passo di Gavia Lombardia (Italia)
Passo storico. Passo da fare almeno una volta.
Strada molto molto stretta salendo da Ponte di Legno, a volte due moto fanno fatica a passare insieme e la strada è senza protezioni.
Panorama surreale, stupendo, perso nella montagna più dura.
Fuori stagione presenza di stambecchi sulla strada.
Scendendo dal passo verso Santa Caterina la strada risulta essere sempre stretta ma con panorama più verde e vista sui Forni.
Fulvio Caporali
Il passo di Gavia (2.618 m s.l.m.) è un valico alpino delle Alpi Retiche meridionali, posto ai margini sud-occidentali del gruppo dell'Ortles-Cevedale (Gruppo Sobretta-Gavia), che mette in comunicazione la Val di Gavia (tributaria della Valfurva - Valtellina) e l'alta Val Camonica (valle delle Messi), segnando il confine amministrativo fra le province di Sondrio e Brescia.
Già noto in epoca medievale, il valico faceva parte delle perigliose rotte commerciali alpine della Repubblica di Venezia e metteva in comunicazione con Germania, Tirolo, Austria attraverso la via Imperiale di Alemagna.
Un tempo il tragitto era percorso in qualsiasi stagione, tra mille pericoli e rischi, come i repentini cambiamenti meteorologici, la nebbia fitta, le bufere di neve e le slavine, al punto da essere soprannominato "Passo della Testa del Morto".
Il sentiero medievale che attraversava il passo fu oggetto di notevoli lavori di ampliamento e ristrutturazione in occasione del primo conflitto mondiale, durante il quale, vista la vicinanza della linea di fronte, la strada divenne di fondamentale importanza strategica.
Il percorso restava in ogni caso sterrato, stretto e di notevole pericolosità.
Dalla seconda metà del '900 sono state effettuate notevoli migliorie, tra cui la realizzazione di una galleria per evitare il tratto più pericoloso e la completa asfaltatura del tracciato.
Dominato a nord dal Monte Gavia, è raggiungibile in moto tramite la strada statale 300 del Passo di Gavia, un tracciato di alta quota ad elevato contenuto panoramico che da Bormio, passando per Santa Caterina di Valfurva (in Alta Valtellina), conduce a Ponte di Legno.
Durante l'anno il traffico veicolare è piuttosto scarso, per effetto del percorso tortuoso, della carreggiata particolarmente stretta, delle elevate pendenze e degli scarsi parapetti e protezioni, mentre in inverno, per via dell'elevata altitudine raggiunta, la strada è soggetta a chiusura per neve già in autunno fino a primavera inoltrata; d'estate essa è invece frequente meta di motociclisti provenienti da tutta Europa.
Due chilometri prima del passo vi è il rifugio Arnaldo Berni, intitolato all'omonimo capitano morto durante la prima guerra mondiale sul ghiacciaio del Dosegù intrappolato in una galleria di ghiaccio sotto la Punta S.Matteo.
Giancarlo Mascolo
Strada molto molto stretta salendo da Ponte di Legno, a volte due moto fanno fatica a passare insieme e la strada è senza protezioni.
Panorama surreale, stupendo, perso nella montagna più dura.
Fuori stagione presenza di stambecchi sulla strada.
Scendendo dal passo verso Santa Caterina la strada risulta essere sempre stretta ma con panorama più verde e vista sui Forni.
Fulvio Caporali
Il passo di Gavia (2.618 m s.l.m.) è un valico alpino delle Alpi Retiche meridionali, posto ai margini sud-occidentali del gruppo dell'Ortles-Cevedale (Gruppo Sobretta-Gavia), che mette in comunicazione la Val di Gavia (tributaria della Valfurva - Valtellina) e l'alta Val Camonica (valle delle Messi), segnando il confine amministrativo fra le province di Sondrio e Brescia.
Già noto in epoca medievale, il valico faceva parte delle perigliose rotte commerciali alpine della Repubblica di Venezia e metteva in comunicazione con Germania, Tirolo, Austria attraverso la via Imperiale di Alemagna.
Un tempo il tragitto era percorso in qualsiasi stagione, tra mille pericoli e rischi, come i repentini cambiamenti meteorologici, la nebbia fitta, le bufere di neve e le slavine, al punto da essere soprannominato "Passo della Testa del Morto".
Il sentiero medievale che attraversava il passo fu oggetto di notevoli lavori di ampliamento e ristrutturazione in occasione del primo conflitto mondiale, durante il quale, vista la vicinanza della linea di fronte, la strada divenne di fondamentale importanza strategica.
Il percorso restava in ogni caso sterrato, stretto e di notevole pericolosità.
Dalla seconda metà del '900 sono state effettuate notevoli migliorie, tra cui la realizzazione di una galleria per evitare il tratto più pericoloso e la completa asfaltatura del tracciato.
Dominato a nord dal Monte Gavia, è raggiungibile in moto tramite la strada statale 300 del Passo di Gavia, un tracciato di alta quota ad elevato contenuto panoramico che da Bormio, passando per Santa Caterina di Valfurva (in Alta Valtellina), conduce a Ponte di Legno.
Durante l'anno il traffico veicolare è piuttosto scarso, per effetto del percorso tortuoso, della carreggiata particolarmente stretta, delle elevate pendenze e degli scarsi parapetti e protezioni, mentre in inverno, per via dell'elevata altitudine raggiunta, la strada è soggetta a chiusura per neve già in autunno fino a primavera inoltrata; d'estate essa è invece frequente meta di motociclisti provenienti da tutta Europa.
Due chilometri prima del passo vi è il rifugio Arnaldo Berni, intitolato all'omonimo capitano morto durante la prima guerra mondiale sul ghiacciaio del Dosegù intrappolato in una galleria di ghiaccio sotto la Punta S.Matteo.
Giancarlo Mascolo
Scheda tecnica:
Passo a 2.652 mt slm alle coordinate N46.343479 E10.487289

Da Sud: Ponte di Legno a Nord: Bòrmio
Circa 29 tornanti su Asfalto - Difficoltà: Discreta (60/100)
188 bikers hanno già percorso questa strada.
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Itinerari:
26/09/2025 -
28/08/2025 -
17/08/2025 -
12/08/2023 -
02/11/2022 -
17/06/2021 -
16/05/2021 -
13/08/2020 -
03/08/2020 -
27/07/2020 -
01/06/2017 -
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Le distanze sono calcolate in linea d'aria.

