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Forca di Presta
Forca di Presta Marche (Italia)
Dalla strada sottocosta dei Sibillini parte questa spettacolare strada che porta a Castelluccio. La strada costella la montagna in tutta la sua potenza sulla dx e con un grande strabiombo sulla sx. Emozionante. Buono l'asfalto fino al valico poi si degrada un pò verso la piana.
Fulvio Caporali
Forca di Presta è un valico stradale dell'Appennino umbro-marchigiano, situato a 1.550 m s.l.m., sui monti Sibillini, ai piedi del monte Vettore, dividendo il territorio della provincia di Ascoli Piceno (Marche), da quello della provincia di Perugia (Umbria).
È uno dei luoghi montani più caratteristici e famosi della provincia ascolana, meritevole di particolare attenzione paesaggistica, nonché uno dei punti di accesso ai Piani di Castelluccio: qui è possibile infatti osservare da vicino la parete del versante arquatano del monte Vettore, che sale quasi verticalmente, e l'asperità del suo aspetto roccioso.
Il toponimo deriva dall'accostamento di due termini:
Forca, che significa passo, valico di montagna;
Presta, che per alcuni storici è riconducibile o collegabile alla dea dei Sabini Praestitia. Altri credono che possa essere accostata all'etimologia del verbo latino «praestare», interpretato col significato di stare più in alto. Giacinto Pagnani riporta questo toponimo come: «forca de praestitia», per indicare le affitanze, ossia le concessioni in affitto dei terreni, come risulta in un atto di Norcia dell'anno 1346.
La zona è facilmente raggiungibile seguendo la strada che si dirama dalla Salaria, all'altezza della frazione di Trisungo, ed arriva al paese di Borgo di Arquata.
Da qui si percorre la via, che attraversa le frazioni di Piedilama e Pretare. Dopo circa 6 km, si giunge ad un bivio che si apre sulla sinistra e raggiunge il valico di Forca di Presta, lo supera, fino a ricongiungersi alla località di Forca Canapine.
Giancarlo Mascolo
Fulvio Caporali
Forca di Presta è un valico stradale dell'Appennino umbro-marchigiano, situato a 1.550 m s.l.m., sui monti Sibillini, ai piedi del monte Vettore, dividendo il territorio della provincia di Ascoli Piceno (Marche), da quello della provincia di Perugia (Umbria).
È uno dei luoghi montani più caratteristici e famosi della provincia ascolana, meritevole di particolare attenzione paesaggistica, nonché uno dei punti di accesso ai Piani di Castelluccio: qui è possibile infatti osservare da vicino la parete del versante arquatano del monte Vettore, che sale quasi verticalmente, e l'asperità del suo aspetto roccioso.
Il toponimo deriva dall'accostamento di due termini:
Forca, che significa passo, valico di montagna;
Presta, che per alcuni storici è riconducibile o collegabile alla dea dei Sabini Praestitia. Altri credono che possa essere accostata all'etimologia del verbo latino «praestare», interpretato col significato di stare più in alto. Giacinto Pagnani riporta questo toponimo come: «forca de praestitia», per indicare le affitanze, ossia le concessioni in affitto dei terreni, come risulta in un atto di Norcia dell'anno 1346.
La zona è facilmente raggiungibile seguendo la strada che si dirama dalla Salaria, all'altezza della frazione di Trisungo, ed arriva al paese di Borgo di Arquata.
Da qui si percorre la via, che attraversa le frazioni di Piedilama e Pretare. Dopo circa 6 km, si giunge ad un bivio che si apre sulla sinistra e raggiunge il valico di Forca di Presta, lo supera, fino a ricongiungersi alla località di Forca Canapine.
Giancarlo Mascolo
Scheda tecnica:
Passo a 1.540 mt slm alle coordinate N42.790044 E13.260703

Da Est: Pretare a Nord Ovest: Castelluccio
Circa 24 tornanti su Asfalto - Difficoltà: Media (45/100)
47 bikers hanno già percorso questa strada.
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In zona puoi trovare:
Alberghi e hotel
Affittacamere il Tiro a Segno

Itinerari:
26/01/2024 -
27/06/2020 -
25/11/2018 -
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Le distanze sono calcolate in linea d'aria.