Per festeggiare il mio compleanno, quale miglior regalo di compleanno se non un bel giro in moto in Svizzera? Di sicuro sarà l’ultimo del 2025 e allora, complici anche le previsioni meteo, decido di chiudere alla grande. Come da tradizione, colazione/ritrovo alle ore 06;00 al bar sotto casa a Lallio (BG), con moto pronta e pieno fatto. Il primo obbiettivo di giornata e nostra porta di ingresso in Svizzera è il Passo dello Spluga (2117 m s.l.m., coordinate46°30′19.08″N 9°19′49.08″E). Per ottimizzare il più possibile il tempo a ns disposizione, raggiungiamo Lecco e percorriamo la SS36, con cui raggiungiamo in un baleno Colico e poi Chiavenna. Piccola pausa caffè e ripartiamo decisi a fare strada. La salita al passo, la divoriamo godendo della bellezza delle sue curve, per strada non incontriamo anima viva per cui è tutta nostra. La temperatura è pungente, per cui ci copriamo per benino. Al passo solite foto di rito gustandosi il panorama limpidissimo e con i colori fantastici di una giornata di ottobre che promette bene. Basta entrare in territorio elvetico e i nostri bollenti spiriti si tarano in automatico in modalità “codice Svizzero”.
Da Splugen imboccando la strada normale 13, raggiungiamo il Passo San Bernardino (quota 2065 m s.l.m., coordinate 46°29′45.24″N 9°10′14.16″E). Il rifugio è ormai chiuso, e i colori del laghetto sono una poesia. Decidiamo di goderci la discesa in via ordinaria fino a Mesocco, dove entriamo in autostrada 13, per raggiungere celermente Airolo. La tratta con i limiti autostradali di 120 kmh la copriamo in un baleno.
Raggiunta questa cittadina, ho messo come località di arrivo le coordinate dell’inizio della strada della Tremola, con cui ho intenzione di raggiungere il Passo del San Gottardo (a quota 2091 m s.l.m., coordinate 46°33′18″N 8°33′54″E). Per chi non conoscesse la strada della Tremola San Gottardo, è il più lungo monumento viario della Svizzera. Nel suo tratto più importante supera su una lunghezza di quattro chilometri un dislivello di 300 metri in 24 tornanti e ha la caratteristica di non essere asfaltata ma lastricata.
La discesa fino a Hospental corre su uno stradone perfettamente asfaltato con curvoni mozzafiato da vera goduria. Giunti alla rotondina si prende a sinistra per Realp da dove si inizia a scalare il Furkapass (quota 2436 m s.l.m., coordinate 46°34′21.72″N 8°24′55.44″E). Lungo la discesa molto panoramica, d’obbligo fermarsi al terrazzo belvedere con il suo omonimo Albergo ormai in disuso) luogo dove bazzicò l’attore Sean Connery che durante le riprese del film Gold Finger interpretò James Bond.
Terminata la discesa si raggiunge Gletsch da dove inizia la Grimselstrasse con cui raggiugo in sei km, il Grimselpass (a quota 2165 m s.l.m., coordinate 46°33′40.68″N 8°20′11.4″E). Suggestivi al passo la presenza di tre laghi artificiali alimentati dai ghiacciai. La discesa a nord misura 26 km e termina nel comune di Guttannen.
Bisogna poi proseguire sulla medesima strada fino a InnertKirchen per imboccare la Sustenstrassen strada principale 11 per il Passo del Susten (quota 2224 m s.l.m., coordinate46°43′49.08″N 8°26′58.2″E).
Sto per chiudere l’anello. Sempre lungo la strada principale 11, raggiungo Wassen da dove imbocco la strada principale Gotthardstrasse per raggiungere Andermatt e deviare su strada principale 19 direzione Oberalppass (quota 2046 m. s.l.m. coordinate, 46°39′30.96″N 8°40′16.68″E ). Al passo curiosa la presenza di un faro in puro stile marittimo .
Sempre su medesima strada raggiungo Didentis per la salita all’ultimo giro inedito della giornata, il Passo Lucomagno (quota 2046m s.l.m., coordinate 46°33'46.1"N 8°48'02.9"E).
Percorso la discesa fino a Biasca, sono rientrato in autostrada 2 per fare a ritroso il medesimo itinerario della mattinata: raggiungendo il San Bernardino prima e Il Passo dello Spluga dopo.
Da qui rientro in quel di Bergamo, stanco ma felice per aver percorso le più belle strade di tutto l’arco alpino Svizzero. Il vecchietto ha tenuto botta ma è sempre piu dura.
Con l’immancabile Mariano Pizzighini e Colleoni Mario.