Mario Giachino Mario Giachino

Itinerario

proposto da Mario Giachino

Il 19/04/2026 Mario Giachino ci ha proposto questo itinerario da 361 Km da percorrere in 2 giorni.

Vertigini e brividi

19/04/2026

Un giretto nel parco dell'Écrins, per visitare la Strada delle Vertigini, che sarà chiusa per lavori dal 21 aprile al 10 luglio 2026.
Una strada che non può mancare nel portfolio di chi ama le strette strade a balcone tipiche della zona, una delle più belle nel suo genere.

Un anello da 350 Km da percorrere in un giorno ma che consiglio di affrontare con calma, preventivando due giorni, anche perché il punto dell'anello da cui si desidera partire... bisognerà anche raggiungerlo.

Io parto da Cuneo, quindi devo aggiungere quell'ora e mezza abbondante che mi serve per raggiungere Barcelonnette (ed anche quella per tornare a casa), quindi mi fermo a dormire sulla strada, a Bourg d'Oisans.

Essendo un anello, ognuno lo inizia da dove vuole, per me è comodo quel punto del Colle della Maddalena da cui parte il Col de Vars. Mi sarò già goduto la Maddalena e il Vars sarà un'ottima prosecuzione, almeno fino a Guillestre, crocevia di diverse Strade da Moto.

Giunti a Guillestre, se non fosse che è primavera (18 aprile 2026), si potrebbe proseguire per il Col d'Izoard, aggiungendo curve e panorami al nostro giro ma... ora è chiuso. Proseguiamo, quindi, direttamente per Briançon sulla N94, una strada ampia e veloce e... noiosa ma non troppo e, giunti a Briançon, ce ne usciamo sulla D1091, inizialmente anche lei non proprio eccitante ma che presto inizia a movimentarsi, fino al Col du Lautaret, altro importante crocevia per noi motociclisti (da lì in un attimo, sempre d'estate, si raggiunge il Galibier).

Proseguiamo, sempre sul Lautaret, fino a costeggiare il Lac du Chambon e il paese di Le Freney d'Oisans. Siamo in zona. Abbandoniamo la D1091 immediatamente dopo al distributore, girando a destra e, dopo 200 mt, a sinistra, sulla D211A (indicazione Auris En Oisans).
Ci siamo, siamo sulla Route de la Roche d'Auris, altrimenti nota come Strada delle Vertigini.
Una strada stretta tra la roccia e il vuoto, da percorrere con il bel tempo e, possibilmente, con buona visibilità, senza correre, anzi, godendosene ogni palmo.

Alla fine della strada troveremo il paesino di La Garde, dove, avendo tempo, si potrebbe fare una deviazione, a destra, verso Huez, Alpe d'Huez e, perché no, l'arrivo della Route de Lacs; io, questa volta, ho scelto di godermi un'altra strada balconata imperdibile: il Pas de la Confession (in un altro itinerario ho espresso il mio dubbio che il nome fosse un suggerimento, per chi ci crede, al sacramento da espletare prima di percorrerlo).
Più stretta, con curve belle cieche e gallerie scavate nella roccia dove si passa uno per volta. Quando la strada inizia a riallargarsi, attraversiamo quelli che ho chiamato "Tornanti di Sardonne" e scendiamo ad Allemond, da dove si procede verso Rochetaillée.

Ho prenotato una camera a Le Bourg d'Oisans, quindi esco dall'anello per raggiungere il paese.
Se vi avanza del tempo e vi piacciono le stradine a balcone, vi consiglio di utilizzarlo per fare un giro sulla Route de Villard Notre Dame, quella che, secondo me, è il perfetto controcanto alla Strada delle Vertigini ma, a tratti, molto più vertiginosa. Arrivati a Villard Notre Dame, volendo si può proseguire su uno sterrato facile per scendere sulla D526, quella che, svoltando a sinistra porterebbe al Col d'Ornon e a destra torna a Le Bourg d'Oisans, altrimenti torniamo sui nostri passi e ci godiamo la Route de Villard Notre Dame anche nell'altro senso.

Cena nel borgo (i ristoranti non mancano), un buon sonno, poi si riparte. Siamo nuovamente sulla D1091 e la percorriamo, inizialmente verso nord, fino a Saint Barthelemy de Séchilienne, dove dovremo entrare in paese, a destra, e proseguire fino allo stop, dove svolteremo a sinistra sulla D113, che presto diventa D114, la Route de la Morte. Si passa dalle vertigini ai brividi. smiley

La strada è piacevolissima sia per chi guida, sia per chi ammira ambiente e paesaggio. Ci si addentra in un bosco che solo a tratti permette di intravedere il fondovalle su una strada sufficientemente ampia e con un buon fondo, per poi letteralmente sbucare, in cima, in spazi aperti e (spero per voi) assolati. La discesa resta molto aperta e offre bei panorami.

Al Col de la Morte segue il Col de Malissol che, a Corps, ci ricongiunge con la N85, la famosissima Route Napoleon. Anche a Corps, chi avrà tempo, potrà fare una deviazione che vale la pena: verso il Col de l'Homme, fino alla fine della strada, alla Basilica di Nostra Signora di La Salette, eretta nel 1846 in seguito all'apparizione della Madonna a un paio di ragazzini che, secondo me, erano andati su a piedi. A me apparirebbe altro che la Madonna! laugh

Comunque... una volta sulla N85 non ci resta che godercela fino a Gap, da dove ritornare verso Barcelonnette e chiudere il giro è molto facile, sia passando da Chorges, sia da Espinasses.

 

Vertigini e brividi
Vertigini e brividi
Vertigini e brividi
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