Mario Giachino

Itinerario

proposto da Mario Giachino

Il 04/11/2018 Mario Giachino ci ha proposto questo itinerario da 200 Km da percorrere in 2 giorni.

Giro panoramico della Camargue

04/11/2018

Un itinerario da percorrere, se si può, in due giorni. Partenza e arrivo: Arles.
Tutte queste strade sono Strade da Moto, alcune larghe e lisce, altre più strette e sconnesse ma tutte splendide. Il panorama, d'altra parte, non permette di correre se lo si vuole godere.

Da Arles seguiamo le indicazioni per Saintes Maries de la Mer addentrandoci nel Parco Naturale Regionale della Camargue, con i suoi inconfondibili campi e acquitrini, tori, cavalli e uccelli di mille specie.
Dopo circa 25 km, sulla desta troviamo la deviazione per Aigues Mortes. Attraversiamo le Bocche del Rodano e in una ventina di km, sempre su una strada ampia e liscia, arriviamo alle caratteristiche mura della cittadella. Uno spettacolo unico, dentro e fuori le mura. Noi ci siamo fermati a pranzo e abbiamo fatto una passeggiata sia in paese, sia intorno, sui camminamenti in legno creati per noi turisti, perché possiamo ammirare non solo il panorama ma anche molta fauna. Non tardiamo a ripartire se vogliamo avere il tempo di visitare tutto...

Risaliamo in moto e proseguiamo per le saline, seguendo le indicazioni per Salins du Midi. Giunti all'ingresso delle saline troviamo un parcheggio dove lasciare la moto, poi l'ingresso alle saline avviene solo con visite guidate. Ho visto chi ha scelto la visita in bici (a noleggio) stramazzare al suolo all'arrivo, così abbiamo scelto la visita col trenino. Il prezzo del biglietto è quantomeno strano: 10,20 Euro per persona. A che cosa serviranno quei 20 centesimi? Mah... Comunque, specie se il tempo è buono, sono ben spesi: un'ora attraverso le saline ben descritte e spiegate dall'autista del trenino, con soste qua e là, visita al museo etc. etc...

Torniamo sui nostri passi e riprendiamo la strada per Sainte Marie de la Mer, dove, se arriveremo per tempo, potremo investire 3 Euro a persona per salire sul tetto della centralissima Chiesa Presbiteriana da dove avere una visuale stupenda, sul mare e sull'entroterra, oltre che sul paese.

Scendiamo e prendiamo posto in albergo prima di uscire per un aperitivo e la cena. Dove? Semplice: dalla chiesa spostatevi leggermente verso ovest, troverete Avenue Fréderic Mistral... lì ci sono solo ristoranti, avrete solo l'imbarazzo della scelta. Se, invece, volete un ristorantino tipico, gestito in modo molto simpatico, allora restate vicini alla chiesa, in Rue de Pêcheurs, dove trovate il Bar a Vin Le Canard de Bois: trattamento e cibo superbi!

Dopo aver passato la notte, la ripartenza prevede che si torni verso Arles ma... facciamolo dalla D85A, anziché dalla D570 che ci ha portato qui ieri, viaggeremo più vicini agli stagni, con la possibilità di iniziare a vedere un po' di fenicotteri rosa, pink flamingos. Una decina di km e ci ritroveremo comunque sulla D570, che terremo per un'altra dozzina di km, fino a quando troveremo, sulla destra, l'indicazione per Salin de Giraud e, più importante, Bac de Barcarin.

La strada si snoda tra stagni, boschi e prati e costeggia, tenendolo a destra, quello che pare essere il mare ma è lo Stagno di Vaccarès; in certi punti è piuttosto stretta e il fondo non è sempre perfetto ma non è mai pericoloso. Qualche sosta a bordo stagno o dove sono disponibili le tipiche capanne per il bird watching è sicuramente consigliabile.

Gli angoli che sembrano dimenticati da dio si susseguono, uno più bello dell'altro. Ogni tanto, tra un canale e un boschetto, appare una casa: ma chi ci abiterà, qui nel bel mezzo del nulla? Percorsi circa 17 km giungiamo ad uno stop: giriamo a destra, sempre per Bac de Barcarin. Una ventina di km ci separano da Salin de Giraud, un intero paese che pare dimenticato da dio, così bello e ordinato che non ho potuto fare a meno di chiedermi se essere dimenticati a volte non sia la soluzione.

Il Bac de Barcarin è proprio lì, entrati in paese a sinistra. È il punto dove, per attraversare il Rodano, è necessario farsi traghettare per 450 metri; al costo di 3 Euro abbiamo attraversato in due con la moto. Il tempo di pagare ed eravamo dall'altra e dopo un km eravamo a Port Saint Louis du Rhône.
Sempre dritto e si arriva al ponte levatoio che immette sulla Route de Napoleon: una magnifica Strada da Moto a mio avviso da percorrere durante le mezze stagioni, primavera o autunno, perché d'estate dev'essere piena di turisti che si dirigono alla spiaggia, o ne tornano; sette km di panorama, in mezzo a stagni con molti fenicotteri e aironi, per arrivare ad una spiaggia che pare senza fine, probabilmente affollata d'estate, deserta a ottobre-novembre come, probabilmente, ad aprile-maggio: la Plage de Napoleon, dove una sosta è in grado di rigenerare gli animi più provati.

Il ritorno fa nuovamente godere della Route de Napoleon, poi, giunti al Bac de Barcarin, ce lo lasciamo sulla sinistra e proseguiamo fino ad Arles, dove, ça va sans dire, una visita è d'obbligo... probabilmente sarà l'ora di pranzo: mangiamo e terminiamo qui la giornata e il giro.

Giro panoramico della Camargue
Giro panoramico della Camargue
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La mappa

Le tappe

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Nota: Quando i passi sono chiusi, Google Maps non permette di passarci, quindi fuori stagione la mappa apparirà priva del percorso o con itinerari molto più lunghi.
Siamo in attesa che Google Maps integri la possibilità di creare mappe visualizzabili tutto l'anno.