Gian Michele Antonino

Itinerario

proposto da Gian Michele Antonino

Il 01/10/2018 Gian Michele Antonino ci ha proposto questo itinerario da 623 Km da percorrere in 3 giorni.

Tre giorni di viaggio nella Corsica del Sud, tra mare e monti

01/10/2018

Partiamo in quattro persone su due moto dal Piemonte nel mese di giugno, pronti a prendere il traghetto della Moby line che parte da Genova il venerdì sera. E’ possibile partire anche da Savona con la Corsica Ferries, ma gli orari di partenza e l’ubicazione del porto, ci fanno scegliere Genova.

Nonostante le code in autostrada ed all'imbarco, giungiamo in perfetto orario.

Questa tratta è interessante perchè offre la possibilità di partire a tarda ora e viaggiare la notte, arrivando al mattino presto a Bastià.

Il tempo è bello ma quando il traghetto ci lascia a Bastià, le nuovole sono lì ad attenderci.

Come impareremo presto, il meteo in Corsica è molto mutevole e difficilmente prevedibile.

Il viaggio si articola in tre giorni, dove cambieremo albergo ogni giorno e ci permetterà di vedere la Corsica centrale e la parte sud-ovest e meridionale della Corsica. La costa est, per tutti interessante, la percorreremo per tornare nuovamente al porto di Bastià.

La prima meta del viaggio è Porticcio, una località vicino ad Ajaccio della Corsica meridionale. Per raggiungerla prendiamo la T20, strada di scorrimento che passa nel centro della Corsica ed offre bei curvoni e buona scorrevolezza, oltre paesaggi sui massicci montuosi centrali.

Prima tappa è Corte, bella cittadina che per alcuni anni verso la fine del settecento, è stata anche la capitale dell'isola. Consiglio una passeggiata nel centro ed una visita alla cittadella, da cui si può ammirare uno splendido panorama sulle montagne circostanti.

Riprendiamo la T20 in mezzo a strade di montagne e a boschi molto fitti, che ogni tanto si aprono e ci offrono splendidi panorami.

La strada è molto bella e l'asfalto perfetto. Arriviamo senza problemi a Porticcio verso l'ora di pranzo dove abbiamo prenotato un appartamento molto bello.

Trascorriamo il pomeriggio nella spiaggia libera, molto ampia e piacevole e verso sera decidiamo di andare alla vicina Ajaccio per raggiungere les iles Sanguinaires, che si raggiungono con la D111 giungendo sino alla Tour de la Parata.

La strada non presenta nessuna difficoltà ma panorami meravigliosi man man che ci si avvicina alla punta. La zona è ricca di sentieri, splendidi da percorrere al tramonto. Una dei posti più belli del viaggio.

Il mattino dopo partiamo alla volta di Propriano tramite la D55, strada che per una breve tratto passa lungo la costa ma poi piega direttamente all'interno salendo velocemente di quota ed offrendo una strada ricca di curve e tornanti, che offre panorami sulla costa corsa.

Quando la strada torna nuovamente sulla costa ci prendiamo una sosta nella spiaggia del paesino di Porto Pollo, dove ci fermiamo alcune ore con piacere e pranziamo in un bar dove non manchiamo di assaggiare la famosa birra Pietra, alla castagna, cosa che non mancheremo di rinnovare in tutte le successive occasioni.

Ripartiamo alla volta di Propriano con la D157, dove però non ci fermiamo perchè il meteo sta bruscamente peggiorando. Ci dirigiamo alla volta di Sartène, con la D19A, poi T40.

Bella cittadina, denominata da Merimé "la città più corsa della Corsica", vale una visita per la bellezza dei luoghi e la presenza di numerosi edifici storici.

Da qui ripartiamo con la T40, poi T10, alla volta di Lecci, dove abbiamo prenotato un appartamento per la notte. Lungo la strada si alternano panorami meravigliosi di montagna, che si aprono su boschi e calette. Ogni tanto ci accompagna un po' di pioggia, ma niente che dia veramente fastidio. Abbiamo scelto di pernottare a Lecci per via di un buon rapporto qualità/prezzo.

Il giorno dopo torniamo sui nostri passi con la T10 alla volta di Porto Vecchio, bella cittadina sul mare per poi puntare con la T10 a Bonifacio, città famosa per la sua posizione geografica a picco sulla falesia, che beneficia di una splendida posizione a picco sul mare, raramente riscontrabile in altri luoghi. Un luogo da non perdere e dove sarebbe bello fermarsi più a lungo.

Ma i giorni sono pochi e le mete ancora molte. Tra Bonifacio e Porto Vecchio si trovano molte delle spiaggie più famose della Corsica Meridionale. Abbiamo appena il tempo di dirigerci alla spiaggia di Santa Giulia dove nuovamente il meteo interrompe bruscamente la giornata di sole e ci suggerisce di rifugiarci in un ristorante sulla spiaggia.

Purtroppo il meteo compromette il programma del pomeriggio e decidiamo di avvicinarci all'ultima tappa di Linguizzetta, dove dormiremo l'ultima notte prima di imbarcarci il giorno dopo da Bastià per Genova.

La costa est che attraversiamo lungo la T10 è decisamente meno interessante delle zone precedenti. Ciò nondimeno, sorprende sempre la quantità di spiagge libere che si vedono lungo il percorso.

Finalmente in tardo pomeriggio torna il sole e ci permettiamo una sosta sulla spiaggia di Aleria.

La tappa di Linguizzetta è funzionale per la partenza in traghetto della mattina successiva. Abbiamo trovato una struttura lungo la strada, che è frequentata soprattutto da motociclisti. E' l'unico giudizio negativo del viaggio, perchè il locale è molto mal tenuto e non vale il prezzo richiesto. Sembra invece avere un buon ristorante, ma che non possiamo provare perchè non abbiamo informato il gestore delle nostre intenzioni di cenare nella struttura.

In ogni caso il gestore ci consiglia un locale sulla spiaggia, che si rileverà veramente molto valido.

Il mattino dopo partiamo per Bastià dove prenderemo il traghetto in tarda mattinata per Genova dove attraccheremo in serata.

 

Tre giorni di viaggio nella Corsica del Sud, tra mare e monti
Tre giorni di viaggio nella Corsica del Sud, tra mare e monti
Tre giorni di viaggio nella Corsica del Sud, tra mare e monti
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Tre giorni di viaggio nella Corsica del Sud, tra mare e monti
Tre giorni di viaggio nella Corsica del Sud, tra mare e monti
Tre giorni di viaggio nella Corsica del Sud, tra mare e monti

Consiglio di vistare la Corsica nel mese di maggio o giugno, perchè nei mesi estivi centrali il traffico lungo le strade (soprattutto e purtroppo a causa dei motociclisti) è molto intenso e a volte pericoloso.


La mappa

Le tappe

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Nota: Quando i passi sono chiusi, Google Maps non permette di passarci, quindi fuori stagione la mappa apparirà priva del percorso o con itinerari molto più lunghi.
Siamo in attesa che Google Maps integri la possibilità di creare mappe visualizzabili tutto l'anno.