Tiziana Beltramo

Itinerario

proposto da Tiziana Beltramo

Il 17/08/2018 Tiziana Beltramo ci ha proposto questo itinerario da 400 Km da percorrere in un giorno.

La valle sommersa dal Lago del Moncenisio

17/08/2018

Alla ricerca di un itinerario in vetta per Ferragosto, mi sono imbattuta in quelli proposti dagli amici Mario Giachino e Luca Forno, attraverso i Colli del Moncenisio e dell'Iseran. Fatti gli opportuni aggiustamenti per la partenza da Biella, ho deciso di fare il Colle del Moncenisio, il Col de la Madeleine, il Col de l'Iseran e il Colle del Piccolo San Bernardo, per un totale di poco più di 400 km.

Tutto il giro merita, sia per le strade che per i paesaggi, come già raccontato dagli altri biker.

Ma io ho deciso di inserire comunque questo itinerario per potervi raccontare la storia del Lago del Moncenisio, così come mi è stata narrata da chi in questi luoghi è nato e vissuto, prima dell'ampliamento dell'invaso.

Uno degli aspetti più affascinanti in un viaggio è poter conoscere le persone che vivono nei luoghi che si attraversano e viverli attraverso i loro racconti. È proprio quel che mi è capitato il giorno di Ferragosto.

Dopo aver percorso la bella S.S. 25 Susa-Moncenisio, teatro tra l'altro della più antica corsa di auto in salita d'Italia, si arriva al famoso lago artificiale. Nelle giornate di cielo terso, dopo l'ultimo tornante, appare un panorama celestiale ed è folle non fermarsi per fare delle foto.

Quindi ho individuato uno spiazzo a piombo sul lago, di un incredibile turchese, con un bellissimo contorno di fiori viola. Il punto ideale per fotografare Peggy, che ha le scritte sul serbatoio proprio di quel colore.

Mentre stavo ammirando il lago, si è avvicinata una coppia di anziani signori, per chiedermi di scattargli una foto. Scambiando qualche parola, il signore mi ha raccontato di essere nato in una casetta ora sommersa dal lago, a seguito dell'ampliamento della diga.

Anticamente esisteva un piccolo lago naturale e nel 1921 fu costruita una prima diga, di ridotte dimensioni. Nei primi decenni del '900 nella vallata esistevano ancora dei nuclei abitati e numerose baite isolate. La zona era abitata dai margari della Valsusa, che nella bella stagione portavano le mandrie negli alpeggi in quota del "Plan des fontainettes".

Ma la grandiosa diga, costruita dalla compagnia elettrica francese Edf sul finire degli anni '60 del secolo scorso ha innalzato di una cinquantina di metri il livello preesistente, sommergendo i villaggi e le baite.

Soltanto con lo scioglimento dei ghiacci in primavera, quando le prime acque vengono captate dalle centrali idroelettriche, il livello della superficie si abbassa, tornando agli antichi limiti naturali e svelando un paesaggio lunare. Zolle di fango e tetti che spuntano, resti di qualche baita e del vecchio ospizio napoleonico, testimoniano gli antichi passaggi di centinaia di viaggiatori nel corso dei secoli.

Il signore da me incontrato e la moglie, ora residenti nel torinese, da 46 anni tornano ogni primavera, nonostante la strada chiusa, a vedere il campanile del paese natio affiorare dall'acqua. Mentre raccontavano questi ricordi nei loro occhi c'era un velo di commozione.

La valle sommersa dal Lago del Moncenisio

La mappa

Le tappe

A
B
C
D
Nota: Quando i passi sono chiusi, Google Maps non permette di passarci, quindi fuori stagione la mappa apparirà priva del percorso o con itinerari molto più lunghi.
Siamo in attesa che Google Maps integri la possibilità di creare mappe visualizzabili tutto l'anno.