Carlo Carlo

Itinerario

proposto da Carlo

Il 26/08/2026 Carlo ci ha proposto questo itinerario da 416 Km da percorrere in un giorno.

Passo del Mortirolo - Passo Guspessa - Passo S.Cristina - Passo Fletta

26/08/2026

Ci sono itinerari famosi che tutti i motociclisti conoscono, e poi ci sono quei nastri d'asfalto stretti, nascosti tra i boschi e sospesi sulla cresta della montagna, che sembrano fatti apposta per chi ama la guida vera, intimista e senza fronzoli.

Questo giro in solitaria con partenza e rientro a Legnano è un viaggio di pura sostanza: una cavalcata che affronta le rampe leggendarie del Mortirolo, esplora la panoramica e selvaggia dorsale in quota di Guspessa e Trivigno, valica passi minori ma ricchi di fascino (Santa Cristina e Fletta) e si chiude tra le curve a sbalzo sulle acque del Lago d'Iseo.

Dopo il tratto di avvicinamento da Legnano risalendo verso la Valtellina, la vera avventura comincia a Mazzo di Valtellina. È qui che si imbocca una delle salite più temute e venerate del ciclismo e del turismo su due ruote: il Passo del Mortirolo (1.852 m). Affrontare il Mortirolo da solo, con il solo borbottio del motore a fare da colonna sonora, è un'esperienza quasi solenne. La strada è stretta, ripidissima, incastonata in un bosco fitto che lascia poco spazio alla distrazione. Ogni tornante richiede decisione e concentrazione. Quando si raggiunge la vetta, la sensazione di aver conquistato una cima "vera" è impagabile.

Ma è subito dopo il Mortirolo che il percorso regala la sua gemma più preziosa. Invece di scendere subito a valle, ci si innesta sulla dorsale in quota. Passando per il Laghetto di Guspessa e il Valico di Baite Salena, la carreggiata si fa ancora più intima e panoramica. Si guida sospesi sul crinale che separa la Val Camonica dalla Valtellina, circondati da pascoli alti, baite isolate e scorci mozzafiato sulle Alpi Orobie e sul Gruppo dell'Adamello. Il punto culminante di questa cavalcata in cresta è il Valico di Trivigno (Monte Padrio, 1.867 m): un luogo silenzioso, dove l'asfalto segue il profilo della montagna e regala quel tipo di solitudine appagante che solo chi viaggia da solo in moto può capire fino in fondo.

Iniziata la discesa verso la zona di Tirano, il giro continua ad infilare perle meno battute dal turismo di massa. Il Passo di Santa Cristina offre una guida piacevole immersa nel verde, una parentesi rilassante prima di affrontare il tassello successivo: il Passo di Fletta, risalendo verso le alture di Malonno. Questi valichi "minori" sono il vero sale del viaggio: niente traffico, zero fretta, solo il piacere di pennellare curve strette, sentire i profumi del bosco e scoprire scorci di montagna autentica e incontaminata.

Lasciata alle spalle la Val Camonica, la rotta punta verso sud sulle sponde del Lago d'Iseo.

Raggiungere Riva di Solto significa cambiare completamente scenario. Dalla severità della roccia alpina si passa alla dolcezza del Lario d'Iseo, con la strada che costeggia l'acqua e regala scorci da cartolina su Monte Isola e sulle pareti a sbalzo del "Bögn". È la tappa ideale per spegnere il motore, togliere il casco e godersi un caffè guardando il lago prima dell'ultimo tratto di strada. Da qui, il rientro verso Legnano.

Passo del Mortirolo - Passo Guspessa - Passo S.Cristina - Passo Fletta
Passo del Mortirolo - Passo Guspessa - Passo S.Cristina - Passo Fletta
Passo del Mortirolo - Passo Guspessa - Passo S.Cristina - Passo Fletta
Passo del Mortirolo - Passo Guspessa - Passo S.Cristina - Passo Fletta
Passo del Mortirolo - Passo Guspessa - Passo S.Cristina - Passo Fletta
Passo del Mortirolo - Passo Guspessa - Passo S.Cristina - Passo Fletta
Passo del Mortirolo - Passo Guspessa - Passo S.Cristina - Passo Fletta
Passo del Mortirolo - Passo Guspessa - Passo S.Cristina - Passo Fletta
Passo del Mortirolo - Passo Guspessa - Passo S.Cristina - Passo Fletta
Passo del Mortirolo - Passo Guspessa - Passo S.Cristina - Passo Fletta
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