Carlo Carlo

Itinerario

proposto da Carlo

Il 25/08/2026 Carlo ci ha proposto questo itinerario da 928 Km da percorrere in 2 giorni.

Veneto - Trentino - Svizzera

25/08/2026

giorno 1

Fase 1: Dall'Autostrada al Balconata del Garda (Monte Baldo)
Lasciata Legnano e superata la pianura lungo la A4 e la A22, la vera avventura inizia dopo l'uscita autostradale ad Avio. Imboccando la SP230 verso Malga Prà Alpesina, il paesaggio cambia radicalmente: la strada prende quota con tornanti decisi e vegetazione rigogliosa. Giunti alla Bocca di Navene, la ricompensa è immediata: uno dei punti panoramici più iconici del nord Italia, con la distesa blu del Lago di Garda incastonata centinaia di metri più in basso. La cavalcata prosegue sfiorando la Bocca del Creer e varcando il Passo San Valentino.
Fase 2: Dai Frutteti del Trentino ai Boschi dell'Alto Adige
Ridiscesi in valle, il percorso punta a nord verso la Val di Non. La salita al Passo Predaia offre ritmi più rilassati e scorci sulle Dolomiti di Brenta. Da qui si prosegue verso il Passo delle Palade (Gampenpass) a 1.518 metri: una strada amata da tutti i guidatori per la regolarità del raggio delle sue curve e la qualità del fondo stradale, che conduce direttamente nella splendida conca di Merano e poi nell'ampia Val Venosta.
Fase 3: Resia e la Franzenshöhe nello Stelvio
Risalendo la Val Venosta verso il confine austriaco, si raggiunge la sponda del Lago di Resia per una sosta d'obbligo di fronte al celebre Campanile sommerso di Curon. Da qui si inverte la rotta per affrontare l'ultima e più emozionante ascesa della giornata: l'imbocco della SS38 dello Stelvio. La meta finale è l'hotel dove pernotterò situato a quota 2.188 m, circondato dall'anfiteatro di tornanti e pareti rocciose del gruppo Ortles-Cevedale.

giorno 2

Fase 4: Dalla Cima Coppi al Confine Elvetico (Stelvio & Umbrail)
La giornata si apre con la scalata finale agli ultimi tornanti dello Stelvio. Conquistati i 2.758 metri del valico stradale più alto d'Italia, si imbocca la deviazione verso il Giogo di Santa Maria (Umbrailpass). A 2.501 metri di quota si passa la dogana svizzera: la discesa lungo la Val Müstair è uno spettacolo di tornanti stretti su un asfalto liscio come un biliardo.
Fase 2: Il Parco Nazionale e la Scalata del Flüela Risalendo la Val Müstair si scollina sul Passo del Forno (Ofenpass) a 2.149 metri, una strada scorrevole che attraversa i boschi incontaminati del Parco Nazionale Svizzero. Superata Zernez e la zona di Ova Spin, si attacca l'ascesa al Passo Flüela (Flüelapass): 2.383 metri di pura emozione, con un panorama quasi lunare racchiuso tra due laghi d'alta quota. La discesa porta direttamente ai grandi alberghi e alla vivacità di Davos.
Fase 3: Il Fascino Selvaggio dell'Albula
Da Davos il viaggio prende una piega più intima e selvaggia risalendo la valle verso il Passo dell'Albula (Albulapass, 2.312 m). A differenza delle arterie più ampie, la strada dell'Albula è stretta, caratterizzata da ponti in pietra della storica ferrovia retica (Patrimonio UNESCO) e tornanti scavati nella roccia che regalano un'atmosfera d'altri tempi.

Fase 4: Lo Spettacolo dell'Alta Engadina e il Maloja
Tra i paesaggi fiabeschi dell'Alta Engadina, sfiorando i laghi di St. Moritz, Silvaplana e Sils. La strada scorre dolce fino ai 1.815 metri del Passo del Maloja. Questo valico ha una conformazione geografica unica al mondo: quasi pianeggiante sul lato nord, precipita letteralmente sul lato sud con una sequenza strettissima e spettacolare di tornanti sovrapposti che perdono quota rapidamente verso la Val Bregaglia.

Fase 5: Dalla Val Bregaglia a Chiavenna
Guidare lungo la Val Bregaglia è un piacere puro: la strada segue il corso del torrente Maira circondata da imponenti pareti di granito. Superata la dogana di Castasegna, si rientra ufficialmente in Italia giungendo a Chiavenna, tappa ideale per una sosta caffè o per gustare i tipici prodotti valchiavennaschi prima dell'ultimo tratto di strada.
Fase 6: Il Lago di Como e il Rientro a Legnano
Scendendo da Chiavenna si raggiunge Colico, porta d'ingresso del Lago di Como. Percorrendo la SS36 lo sguardo spazia tra le acque del Lario e le Grigne. Superata Lecco, si riprende la rete autostradale per un rapido rientro verso la pianura e l'arrivo finale a Legnano, chiudendo un cerchio di oltre 920 km complessivi attraverso le più belle strade alpine d'Europa.

Veneto - Trentino - Svizzera
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