100 cose da fare in moto per viaggiare con testa e corpo in forma
Se pensi che andare in moto sia solo velocità, questo libro ti farà cambiare prospettiva.
«Parti sempre con la benzina piena e la schiena vuota.»
Me lo disse un vecchio in un'area di sosta del Futa, con una Transalp del '92 e le mani callose. Ci ho messo anni a capire cosa volesse dire davvero.
Noi motociclisti passiamo ore a controllare la pressione delle gomme, la catena, l'olio, il navigatore. Studiamo le strade più tortuose, le soste con la miglior vista.
Ma quando è stata l'ultima volta che hai controllato la pressione della tua schiena?
La moto non ti fa male. La moto rivela quello che già non funziona.
Se parti rigido, stanco, incastrato — dopo un'ora non stai peggio per la moto. Stai peggio perché la moto non nasconde più niente. È come una lente di ingrandimento. E quello che c'è sotto, prima o poi viene fuori.
La maggior parte dei dolori in sella non nasce in sella. Nasce a casa. Sulla sedia davanti al computer. Nel letto dove dormi male. Nella vita normale, quella che consideriamo neutra ma che neutra non è.
100 cose concrete da fare — non 100 consigli da leggere e dimenticare.
In sella, in sosta, prima di partire, dopo essere arrivato. Senza attrezzatura nuova, senza corsi speciali, senza mattinate libere. Cose che funzionano anche quando hai solo dieci minuti e il gruppo ti aspetta già acceso.
- Viaggiare meglio, non di più — come cambia il viaggio prima ancora di accendere il motore
- Soste che rigenerano — la differenza tra una sosta che ti rimette in sella e una che ti lascia più stanco di prima
- Strade come medicina — come scegliere il percorso giusto per il corpo oltre che per il cronometro
- Con altre persone — come il viaggio cambia quando non sei solo e come usarlo a tuo vantaggio
- Mente e sensi — perché la testa è il passeggero più pericoloso che porti in sella
Non devi diventare un atleta.
Non devi meditare mezz'ora al giorno. Non devi modificare la moto come un pilota professionista. Devi solo iniziare. Con una cosa piccola. Oggi.
Questo libro è per il motociclista che ama guidare ma scende dalla sella con la schiena a pezzi. Per chi fa viaggi lunghi e arriva esausto invece che rigenerato. Per chi vuole godersi la strada senza pagare il conto il giorno dopo.
L'unica regola vera.
Tornare a casa meglio di come sei partito. Non più stanco. Non più intorpidito. Meglio.
Accendi il motore. Il resto non è solo strada.