Massimo Corposanto Massimo Corposanto

Itinerario

proposto da Massimo Corposanto

Il 24/06/2026 Massimo Corposanto ci ha proposto questo itinerario da 920 Km da percorrere in 2 giorni.

Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)

24/06/2026

Venerdì 19 giugno – La scintilla improvvisa

Le previsioni meteo per il fine settimana non lasciano scampo: in pianura si prospetta un caldo asfissiante, di quelli che tolgono il fiato. Poi, il colpo di scena che cambia i piani: un impegno salta all'ultimo minuto. Io e Lavinia ci guardiamo, e l'idea scatta all'istante. È il momento perfetto per fuggire in cerca di fresco e, soprattutto, per testare finalmente l'attrezzatura da bivacco in coppia.

Carichiamo la Tracer 900 con tutto il necessario per la notte in quota: borse laterali, sacchi a pelo, la tenda. La moto sembra quasi scalpitare in garage. Andiamo a letto presto, con la mente già proiettata verso le vette.

 

Sabato 20 giugno – Curve, fioriture e l'abbraccio del Gran Sasso

La sveglia suona quando il mondo ancora dorme. Alle 6:30 siamo già in sella, decisi a battere sul tempo la calura della pianura. Divoriamo i primi chilometri sulla A1 fino a Bettole, poi la superstrada scorre veloce verso Perugia e Fano. Due ore monotone, è vero, ma l'aria è ancora fresca e il traffico un miraggio.

Il vero viaggio comincia quando le ruote della Tracer aggrediscono la vecchia e panoramica SS77 di Colfiorito. Salutiamo l'Umbria e, una volta entrati nelle Marche, deviamo sulla SP209. Verso le dieci del mattino facciamo tappa a Pieve Torrina, davanti al Panificio Fronzi. Intorno a noi c'è chi ordina cappuccino e cornetto, ma il profumo che esce dal locale risveglia i nostri istinti più veraci: per noi la colazione è un tagliere di affettati e formaggi locali, accompagnato da verdure grigliate spettacolari.

Rifocillati e con lo spirito alle stelle, superiamo Visso e Castelsantangelo sul Nera. Quando la moto affronta la Forca di Gualdo, lo scenario si spalanca: i Monti Sibillini e la maestosa Piana di Castelluccio di Norcia si mostrano in tutta la loro bellezza. La vista sui campi fioriti, con quel mosaico di colori unici, è semplicemente spettacolare.

Oltrepassiamo la Forca di Presta e scendiamo di quota verso Arquata del Tronto, dove la SS4 Salaria ci ricorda, con una ventata di aria calda, da cosa stiamo fuggendo. Attraversiamo Amatrice – o almeno quel poco che purtroppo ne rimane, un brivido che stringe il cuore – e poi finalmente la strada torna a salire. Costeggiamo il Lago di Campotosto, dove l'aria si fa di nuovo frizzante, superiamo il Passo delle Capannelle e ci immettiamo sulla SP86 del Vasto. Qui è il paradiso del motociclista: curve perfette immerse nel Parco Nazionale, circondate da paesaggi mozzafiato.

Superiamo Assergi e la SS17bis ci conduce, curva dopo curva, verso la meta: Campo Imperatore. Arriviamo all'osservatorio alle quattro del pomeriggio. Il termometro segna un miracoloso 20°C, mentre giù in pianura le città fondono a quasi 40 gradi. Ci godiamo una birra fresca, con gli occhi pieni della magnificenza del massiccio del Gran Sasso.

L'ultimo atto della giornata ci porta al mitico Ristoro Mucciante. Il rituale è sacro: una ventina di arrosticini cotti alla brace, accompagnati da un buon bicchiere di vino rosso locale. Aspettiamo con calma che il locale chiuda e che la folla defluisca. Quando il silenzio torna a regnare sulla piana, piantiamo la tenda sotto il cielo d'alta quota. I 450 km della giornata pesano sulle spalle, ma la stanchezza è di quelle buone. Ci infiliamo nei sacchi a pelo, cullati dal silenzio della montagna.

 

La notte dei desideri

Il mio orologio biologico mi ridesta dal sonno alle 23:20. Esco silenziosamente dalla tenda, giusto in tempo per assistere al tramonto della luna che scivola dietro le creste. La temperatura è crollata, ma vestito come un esquimese non sento freddo.

Alzo gli occhi al cielo e rimango senza fiato. Lassù non esiste inquinamento luminoso. Il nero del cielo è profondo, assoluto, e la Via Lattea brilla con una tale intensità che le stelle sembrano vicine, quasi da poterle toccare con un dito. Scatto qualche foto per immortalare il momento, poi piazzo la GoPro per un timelapse notturno. Torno in tenda, mi sistemo accanto a Lavinia e mi addormento con il sorriso felice di un bambino.

 

Domenica 21 giugno – Il ritorno e la doccia benedetta

La sveglia scatta prima dell'alba. Fuori ci sono 10°C, fa decisamente freschino, ma c'è un regalo inaspettato: non c'è traccia di guazza, è tutto asciutto. Smontiamo il bivacco a tempo di record e alle 6:30 la Tracer è già accesa. Un ultimo sguardo di saluto al Gran Sasso e iniziamo il rientro, ripercorrendo al contrario le splendide strade del giorno prima: la SP86 del Vasto, la Forca di Presta, i Sibillini e la Forca di Gualdo. La tradizione va rispettata, e per pranzo ci fermiamo di nuovo al Panificio Fronzi.

Siamo a quasi 800 metri di quota, eppure il caldo ha già ricominciato a mordere. E il brutto deve ancora venire. Scendiamo verso la pianura, ma per fortuna la nuova superstrada del Colfiorito ci regala un po' di tregua grazie alle sue gallerie fresche. Quando imbocchiamo la Tiberina, però, l'aria diventa un muro di fuoco: il termometro sfiora i 40°C. Sembra un forno ventilato.

Poi, l'imprevisto perfetto. All'altezza di Città di Castello il cielo si fa scuro e un acquazzone improvviso si abbatte su di noi. La temperatura crolla a 24°C. Penso sia la prima volta in tutta la mia vita da motociclista in cui sono stato letteralmente felice di prendere secchiate d'acqua in sella. Finalmente si torna a respirare!

Igienizzati e rinfrescati dalla pioggia, ci godiamo le ultime pieghe della stanchezza affrontando in sequenza il Passo dello Spino e il Passo della Consuma. Un ultimo tratto di autostrada ci riporta a Sesto Fiorentino.

Un giro splendido, una fuga d'altri tempi. E quel bivacco notturno sul Gran Sasso, sotto un tetto di stelle, resterà impresso nei nostri ricordi per sempre.

 

 

 

Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)
Fuga dall'afa: notte in tenda nel cuore del Gran Sasso (Giugno 2026)

Inoltre, in zona puoi trovare:

Alberghi e hotel
Residence Pianpieve - Camere e appartamenti

Gestisci un'attività in zona che pensi possa esserci utile quando ci passiamo in moto? Clicca qui per inserirla.

La mappa