Andrea Lora Moretto

Itinerario

proposto da Andrea Lora Moretto

Il 04/02/2020 Andrea Lora Moretto ci ha proposto questo itinerario da 325 Km da percorrere in un giorno.

Giro insolito del Lago Maggiore

04/02/2020

Non è il solito "giro del lago" ma un percorso che predilige strade strette e panoramiche attorno al Lago Maggiore

La partenza è ad Arona, ma essendo un giro ad anello si può iniziare da qualsiasi punto del percorso che sia comodo da raggiungere. Da Arona si prosegue verso Sesto Calende attraversando il Ticino sul famoso "ponte di ferro" a due livelli, quello superiore aperto al traffico automobilistico e quello inferiore riservato alla ferrovia, per strade secondarie immerse in un paesaggio bucolico con panorama sulle Alpi dominate dal massiccio del Monte Rosa ci si porta a Cittiglio (paese natale di Alfredo Binda, il famoso ciclista degli anni '20 e '30 del novecento) dove ha inizio la salita per la prima Strada da Moto dell'itinerario: il passo del Cuvignone. La salita è stretta e ripida, spesso frequentata da ciclisti e va percorsa con molta attenzione. Arrivati in cima non vi è quasi spazio per lasciare la moto, meglio proseguire e sostare poco più in basso, nei pressi del Rifugio Adamoli, godendosi la splendida vista sul lago.

L'itinerario continua con la discesa verso il passo di Sant'Antonio (dal quale si può scendere verso Porto Valtravaglia e il lago da una parte e verso Arcumeggia, borgo dipinto che vale una visita, dall'altra), prosegue in quota verso il passo San Michele per poi scendere a Brissago Valtravaglia e da qui, per strade strette a Roggiano, Bedero Valtravaglia e quindi a Germignaga.

Arrivati a livello del lago si prosegue sulla litoranea attraversando Luino e Maccagno e qui giunti si riprende a salire, sempre su strade secondarie piuttosto strette verso il lago Délio piccolo specchio d'acqua che vale la deviazione, per una sosta bucolica, dal percorso che porta al Passo Forcora.

Scesi dal passo, si prosegue sulla provinciale 5 fino al confine di stato con la Svizzera, particolare perché dotato di cancello a sbarrare la strada nelle ore di chiusura del valico di frontiera. In territorio elvetico incontriamo un'altra Strada da Moto, l'alpe di Neggia, un passo con bellissimo panorama sulla porzione Svizzera del lago Maggiore e sulla val Verzasca, dominata dalla diga di Contra.

La discesa verso Vira Gambarogno è un toboga di tornanti stretti senza soluzione di continuità che porta dai 1400 metri ai 200 circa del livello del lago. Si tocca il punto più a nord dell'itinerario, si attraversa il Ticino, tranquillo e "addomesticato" poco prima dell'immissione nel lago e ci si porta sulla sponda occidentale. Si attraversa Locarno, è eventualmente possibile aggirarla attraverso una lunga e caldissima galleria che sconsiglio, e ci si porta verso Ponte Brolla e quindi, risalendo l'ultimo tratto della Valle Maggia (altro itinerario interessante...), a Intragna dove parte una strada da moto veramente interessante: la Centovalli, che conduce a Domodossola. Lungo questa strada si raggiunge Malesco, attraversando prima l'abitato di Re con il suo enorme santuario della Madonna del Sangue. Il percorso è un susseguirsi di curve che per una decina di chilometri non consente di tenere la moto diritta.

Da Malesco, pittoresco paesino della piana di Vigezzo, si può scendere in val d'Ossola ma il nostro itinerario prevede di scendere nuovamente verso il lago valicando il Passo di Scopello (o Sella del Pian dei Sali o, ancora, Passo Pantani in quanto nei pressi vi è una targa che ricorda il grande ciclista prematuramente scomparso) per la ex statale Cannobina che percorre l'omonima stretta e tortuosa valle fino a Cannobio, piacevole borgo sulle rive del lago.

Si prosegue lungo il lago fino a Cannero Riviera, altro piacevole paesino lacustre con bellissimo porticciolo oggetto di una recente ristrutturazione e trasformazione in resort delle casette circostanti, e da qui si torna a salire per strade tortuose alla volta di Trarego Viggiona, balcone panoramico sul lago per raggiungere il Passo Piazza, altro punto panoramico sul lago e passaggio di una tappa del giro d'Italia 2015 (Monte Ologno). La strada procede in quota tra boschi e radure panoramiche fino a Colle e da qui a Piancavallo, ennesimo balcone panoramico che si incontra nell'itinerario e sede di un centro medico per la cura dell'obesità.

La discesa verso la città di Verbania, capoluogo della provincia del Verbano Cusio Ossola, è dapprima stretta e scoscesa per diventare poi più ampia e con curve piacevolmente pennellabili quando, da Premeno, il suo tracciato si sovrappone a quello della dismessa ferrovia Intra - Premeno, attiva fino agli anni 60.

Ci si lascia Verbania alle spalle e si risale, lungo la valle del torrente San Giovanni prima e San Bernardino poi (i due torrenti che delimitano l'abitato di Intra, che insieme a Pallanza, Suna e altri centri minori forma Verbania) si sale a San Bernardino Verbano (frazione Bieno) dove si scollina per raggiungere Fondotoce, evitando la trafficata strada litoranea. Lungo il lago si raggiunge Baveno, costeggiando il pittoresco borgo di Feriolo, dal quale si ha una delle più belle viste lago "dal basso" e da qui si riprende a salire, alla ricerca di altre strade da moto: passando per Loita, Campino e Levo si giunge a Gignese e da qui, per la Strada Privata Borromea (strada a pedaggio, per le moto € 5,50 nel 2019) si raggiunge la cima del Monte Mottarone. Il panorama da qui è a 360° e spazia dalle Alpi, dominate dal maestoso Monte Rosa, alla pianura, a ben sette laghi prealpini (Lago Maggiore, Lago d'Orta, Lago di Mergozzo, Lago di Varese, Lago di Monate, Lago di Comabbio e il piccolo lago di Biandronno).

La discesa dal Mottarone è in direzione Armeno, da qui per la Strada delle due Riviere, si raggiunge nuovamente Gignese, quindi Massino Visconti e da qui, per una bella strada con panorama sul lago a Lesa. Meina è il successivo paese sulla costa del lago, da qui si sale verso la frazione di Dagnente per raggiungere il colosso di san Carlo Borromeo (statua bronzea alta più di 30 metri, visitabile, nella quale si può anche entrare e salire fino a livello del naso, popolarmente chiamata San Carlone). Da San Carlo in pochi tornanti si raggiunge Arona e si conclude l'itinerario.

Giro insolito del Lago Maggiore
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Nota: Quando i passi sono chiusi, Google Maps non permette di passarci, quindi fuori stagione la mappa apparirà priva del percorso o con itinerari molto più lunghi.
Siamo in attesa che Google Maps integri la possibilità di creare mappe visualizzabili tutto l'anno.