Roberto Frosoni

Itinerario

proposto da Roberto Frosoni

Il 16/10/2019 Roberto Frosoni ci ha proposto questo itinerario da 2.200 Km da percorrere in 14 giorni.

Sicilia del sud est - Val di Noto

16/10/2019

06 -20 settembre 2019

Settembre, finalmente si parte, è ormai la terza volta  che si va in Sicilia, questa volta ci concentreremo sulla parte sud orientale dell’isola, in particolare sulla Val di Noto.

Come le volte precedenti, per ottimizzare i tempi di trasferimento, eviteremo il viaggio via terra e ci imbarcheremo a Napoli di sera, per arrivare a Palermo di mattina presto ed avere così la disponibilità dell’intera giornata per visitare la città.

Anche Palermo è la terza volta che la visitiamo, ma è una città talmente ricca storia e di tanti luoghi interessanti che è praticamente impossibile vederla in un solo giorno.

Questa volta siamo andati, anzi per meglio dire ritornati, al Mercato del Capo sempre affascinante (anche se un pò meno di qualche anno fa) poi Ballarò, il quartiere della Kalsa,  il palazzo arabo-normanno della Zisa ed infine le Catacombe dei Cappuccini (veramente impressionante la mummia della piccola Rosalia Lombardo).

Il giorno successivo partiamo in direzione di Mazara del Vallo, città veramente meritevole di una visita, per la sua Casbah che con le sue strette vie impreziosite da pannelli di ceramiche colorate ha un forte richiamo alla cultura tunisina, e per la bella Piazza della Repubblica contornata da chiese e palazzi barocchi.

Pernottiamo a Sambuca di Sicilia, piccolo paese che nel suo impianto architettonico del centro, denota una forte connotazione araba.

A questo punto, senza indugi ed altre deviazioni, puntiamo su Noto che ci farà da base logistica per vedere tutto il sud-est dell’isola.

Noto è la città barocca per eccellenza della Sicilia, sito UNESCO vale veramente una visita approfondita.

Nei giorni seguenti, ci spingiamo fino a Capo Passero ed all’Isola delle Correnti punto di incontro tra Mar Ionio e Mar Mediterraneo, posto veramente suggestivo, che lo sarebbe molto di più se le cunette della strada che porta al capo, non  fossero invase da cumuli e cumuli di immondizia!

Andiamo anche a visitare la Tonnara di Marzamemi, linda e pulita come pochi posti in Sicilia, che però non ci impressiona, perché troppo votata al turismo, con ristoranti messi in batteria su tutta la piazza del borgo e negozi che, uno su tutti una nota industria conserviera di pesce, hanno prezzi un po’ troppo "gonfiati".

Nei due giorni seguenti abbiamo fatto pochi chilometri in moto, ma abbiamo avuto modo di vedere cose veramente interessanti, la prima è la Villa Romana del Tellaro che conserva dei mosici pavimentali secondi solo a quelli di Piazza Armerina, la seconda è la Riserva naturale di Vendicari, da visitare a piedi, dove poter vedere i resti (pochi) della tonnara e delle belle spiagge (una su tutte Calamosche), infine Cava grande del Cassibile, imponente canyon servito da diversi sentieri, in fondo al quale scorre il fiume che forma cascatelle e profonde pozze d’acqua limpida dove poter fare il bagno.

Due mezze giornate invece, le abbiamo dedicate alla spendida Siracusa, la prima abbiamo visto il Parco archeologico della Neapolis dove poter fra l’altro vedere l’Orecchio di Dionisio, particolare grotta artificiale che grazie alla sua conformazione ha la capacità di amplificare i suoni ed il Teatro Greco, il più importante ed imponente non solo della sicilia ma di tutta la Magna Grecia.

Il giorno seguente siamo tornati a Siracusa per visitare l’isola di Ortigia, un vero e proprio scrigno di barocco siciliano.

Pomeriggio dedicato alla moto, gironzolando senza meta per strade deserte, spigendoci fino a Palazzolo Acreide prima di rientrare a Noto, quando ormai è sera.

Il giorno dopo partiamo alla volta di Catania, la città ha un bel centro storico che può essere girato tranquillamente a piedi, visto che i punti di interesse sono piuttosto concentrati. Particolare è anche la visita alla “Piscarìa” ovvero l’antico mercato del pesce, con tutti i suoi odori  ed il vociare incessante dei venditori che cercano di attrarre i clienti. Noi abbiamo pranzato qui con il classico srteet-food catanese a base di pesce.

Gli ultimi due giorni li dedichiamo, uno alla visita di Taormina, piuttosto deludente, con l’eccezione del Teatro Greco che comunque è stato mortificato nella sua bellezza da un tavolato in legno che ha coperto gran parte dei gradini della cavea. Nota positiva è invece il paese di Castelmola, proprio sopra a Taormina, è ben tenuto  e soprattutto dalle sue terrazze panoramiche si godono delle splendide viste della costa e sulla stessa Taormina.

Finiamo in bellezza, con la risalita dell’Etna fino al rifugio Sapienza, la strada è tutta ad ampi tornanti ed è ben tenuta, ma la vera particolarità è che si inerpica su fino ai 1900 metri di altitudine del rifugio, in mezzo ad un mare di lava che dona al paesaggio un aspetto lunare, Degni di nota anche i Crateri Silvestri, che danno l'esatta percezione di cosa è un vulcano ed hanno il vantaggio di essere vicini alla strada, quindi facilmente visitabili.

Bene il nostro viaggio in Sicilia di fatto finisce qui, perché poi il meteo ci ha riservato per il pomeriggio di rientro a Catania, dove la sera avremmo poi preso il traghetto per Napoli, solamente un’incessante pioggia, ma va bene così visto che per tutto il nostro viaggio abbiamo goduto di belle giornate di sole.
 

Sicilia del sud est - Val di Noto
Sicilia del sud est - Val di Noto
Sicilia del sud est - Val di Noto
Sicilia del sud est - Val di Noto
Sicilia del sud est - Val di Noto
Sicilia del sud est - Val di Noto

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Siamo in attesa che Google Maps integri la possibilità di creare mappe visualizzabili tutto l'anno.