Fabio

Itinerario

proposto da Fabio

Il 18/08/2018 Fabio ci ha proposto questo itinerario da 883 Km da percorrere in 2 giorni.

Gole del Daluis e del Verdon

18/08/2018

1° giorno

Parto due giorni dopo l’immane tragedia di Genova. Parto senza voglia di partire e con la paura di tornare. Parto ancora incredulo, pensando che quel ponte lo percorrevo minimo 4 volte/giorno e l’ho fatto la sera prima, tornando dalla Toscana. Ognuno di noi, che è passato su quel ponte, è miracolato perché poteva succedere in qualsiasi momento. Comunque parto.

Da Genova direzione Mondovì e quindi Vinadio per affrontare, per l’ennesima volta quest’anno, il Colle della Maddalena. Il tempo è bello e l’aria fresca. Tutto perfetto. Da qui in discesa fino a Barcellonette dove mi fermo a pranzare. Una volta mangiato (così-così) parto per Guillames, ma scelgo la via più difficile, vuoi mica “vincere facile”, vero Fabio?

Imbocco il col d’Allos che si rivela subito impervio e, seppur bello, impegnativo. Fatta la discesa e giunto in fondo valle devo necessariamente affrontare il Col des Champs.

In confronto il precedente era uno scherzo.

Premetto, niente di difficile ma con i bagagli, e sempre senza navigatore, arrivi ad un punto che pensi di non sapere più dove ti trovi. Il Col des Champs è molto bello ma, in ascesa i tornanti sono tantissimi e molto molto stretti, e in discesa, forse ancor di più. Alla fine ce n’è una serie molto divertenti ma talmente stretti che ripiegano su loro stessi, creando un cavatappi. Se avevo qualche dubbio su come si affrontano i tornanti a bassa velocità col mio bestione e i bagagli, me lo sono tolto.

Da qui arrivo a Guillames e quindi devio per Valberg dove ho prenotato per dormire.

 

2* giorno.

Sono preoccupato: è dalle 17 del giorno prima che piove forte e alle 5 del mattino piove ancora. Ma alle 8 esce il sole, veloce colazione e via. Tralascio il commento sull’hotel, tanti soldi per una notte ma qualità bassa-bassa, vabbè non importa. Percorro la strada a scendere dal col de Valberg con una calma olimpica godendomi ogni curva, guardando il paesaggio alpino e poi, ai francesi non glielo si può negare, le strade sono sempre molto ben tenute.

L’aria è frizzante il paesaggio mozzafiato e vado così piano che gli insetti mi tamponano anzichè spiaccicarsi sulla visiera, ma dentro il casco è il momento di macinare pensieri e sensazioni. Sono sereno e penso cha la moto è un insieme di concetti che generano un anima, alla faccia di chi pensa sia solo un mezzo di trasporto.

Arrivo, così, alle Gole del Daluis, che sono semplicemente magnifiche. Un alternarsi di curve da fare con calma scavate nella roccia color rosso, alternando paesaggi a strapiombo a gallerie. Peccato finiscano così presto.

Arrivo a Castellane non prima di aver visto il Lac de Castillon, che mi riprometto di percorrere in una nuova gita. Qui la strada bordo lago è magnifica e mi diverto a scaricare qualche cavallo a terra, essendo le curve molto belle. (speriamo non vi siano stati velox nascosti).

Da Castellane prendo per le Gole del Verdon e opto per iniziare il percorso sulla “riva destra”. Non sto a descrivere le bellezze, ormai note a questo sito. L’attenzione per la guida da questo punto deve essere estrema. Il traffico è caotico, la strada è ridotta, e sotto alcune rocce in curva i guidatori delle scatolette e degli scatoloni (camper) tendono ad allargare la curva senza il minimo riguardo per noi motociclisti, anzi in alcuni casi ho avuto la sensazione lo facessero apposta. Li mando a c.g..e e avanti.

Arrivo al Lac de Sainte Croix e la vista è mozzafiato, come il caldo. Da qui scendo al Lago, foto di rito e riparto per Aiguines sulla sponda sinistra.

Cambia il paesaggio, cambia la strada, ma non cambia la bellezza dei luoghi con numerose soste per foto ricordo.

  1. pranzo veloce chiudo il cerchio e ritorno a Castellane per seguire la strada che mi porta a Nizza. Il tracciato è davvero bello e anche se costernato di autovelox si può percorrere a velocità sostenuta e godersi curve divertenti. Arrivo a Nizza e il caldo mi mette a dura prova fino a Genova.

Sto già pensando a nuova gita….

Gole del Daluis e del Verdon
Gole del Daluis e del Verdon
Gole del Daluis e del Verdon
Gole del Daluis e del Verdon
Gole del Daluis e del Verdon
Gole del Daluis e del Verdon
Gole del Daluis e del Verdon
Gole del Daluis e del Verdon
Gole del Daluis e del Verdon
Gole del Daluis e del Verdon
Gole del Daluis e del Verdon

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Nota: Quando i passi sono chiusi, Google Maps non permette di passarci, quindi fuori stagione la mappa apparirà priva del percorso o con itinerari molto più lunghi.
Siamo in attesa che Google Maps integri la possibilità di creare mappe visualizzabili tutto l'anno.