La Valle di Gares
Pietro Stefani Pietro Stefani

Itinerario

proposto da Pietro Stefani partecipa a Itinerando 2022

Il 30/09/2022 Pietro Stefani ci ha proposto questo itinerario da 336 Km da percorrere in un giorno.

La Valle di Gares

30/09/2022

Giro effettuato domenica 18 settembre 2022

Preferisco viaggiare da solo o in coppia ma quando si tratta di un giro domenicale, se la compagnia è affiatata, allora è un piacere correre in gruppo. E in questo giro lo era; partenza ore 9:00 da Padova, destinazione Lago di Gares. Passati per Caslelfranco, la prima tappa caffè per ricompattare il gruppo ed incontrare gli amici da fuori è a Caerano San Marco. Percorrendo la SR348 passiamo il fiume Piave e a Vidor entriamo nella Strada del Prosecco con le sue particolari colline inserite  nel 2019, nella Lista del Patrimonio dell'Umanità UNESCO  come paesaggio culturale, dove l’opera dei viticoltori ha contribuito a creare uno scenario unico (https://collineconeglianovaldobbiadene.it/).  Arriviamo così percorrendo la SP32, la SP152 e la SP4 a Follina famosa per la sua Abbazia di Santa Maria detta anche Sanavalle che fu un monastero cistercense (https://it.wikipedia.org/wiki/Abbazia_di_Santa_Maria_(Follina)). Proseguiamo in direzione Cison di Valmarino e ai piedi del Castel Brando giriamo a sinistra imboccando via Corrin per raggiungere il passo di Praderadego, uno dei valichi che mette in comunicazione i due versanti delle prealpi Bellunesi, cioè la Vallata e la Valbelluna. La strada è stetta, tortuosa, ripida ed in alcuni punti dissestata ma questo non fa altro che aumentarne l'interesse e la bellezza passando per boschi e pareti rocciose, regalando splendide vedute sulla Valmareno. Meno conosciuta rispetto alla parallela e più famosa strada che attraversa il passo San Boldo, questa antica strada militare romana, la "Claudia Augusta Altinate" partendo da Altino, l'antica città paleo-veneta, scollinava al Praderadego, scendeva fino al castello di Zumelle (https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Zumelle) per dirigersi in Valsugana ed in Rezia. Ci riportiamo a valle, tra Mel e Trichiana , prendiamo la SP1 e poi la SP365, riattraversiamo il Piave e con la SR203 entriamo nell'Agordino per fare sosta ad Agordo. Una leggenda narra che la conca di Agordo fosse anticamente coperta di acque, poi defluite per intervento di San Martino, evocato da una coppia di genitori che avevano visto scivolare il loro piccolo, di nome Agordo, nel lago. Il Santo estrasse allora la sua spada e diede un violento colpo sulle rocce che aprirono un varco e l'acqua cominciò a scorrere a valle, liberando il bacino. In fondo al lago riemerse il piccolo sano e salvo. Proseguiamo tranquilli e spediti per questa valle per poi entrare in Canale d'Agordo, il paese che ha dato i natali ad Albino Luciani salito al soglio pontificio col nome di papa Giovanni Paolo I°, il papa dei 33 giorni. Entriamo così nella Valle di Gares, una splendida valle glaciale delle Dolomiti Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO situata ai piedi delle Pale di San Martino (https://www.agordinodolomiti.it/es_ES/index.php/cosa-vedere/natura/valle-di-gares/). Ci stiamo avvicinando alla meta e siamo affascinati dal paesaggio che incontriamo lungo la via Xaiz e che ci porta al suggestivo villaggio di Gares che custoduisce molti fienili storici delle Dolomiti, qui chiamati Tabià, e la chiesetta gotico-alpina della Madonna della Neve. Poche centinaia di metri più avanti arriviamo all'area di sosta attrezzata dove facciamo pic-nic baciati dal sole. Qui partono molti sentieri, che portano alla cascata delle Comelle, alla Forcella della Stia, alla Grotta di san Luciano..., noi più modestamente passeggiamo attorno al lago per raggiungere la Capanna Cima Comelle per un buon caffè. Alle 14:30 si rimonta in sella, si ripercorre la valle e ritornati sulla SP346 dopo aver passato Caviola e Falcade Alto giriamo a sinistra sulla SP81,  una delle strade che più amo e che ci porterà al Passo Valles. La moto sembra scivolare sulla strada, la temperatura è gradevole e con sorpresa incontriamo la prima neve come a macchia di leopardo sui prati. Giunti al passo, foto di rito e proseguiamo per il Passo Rolle. Qui l'aria è più frizzante ma non possiamo non fare due passi ed osservare il panorama all'orizzonte. E' ora di riprendere la via del ritorno, la SS50 è una delle strade di montagna più conosciute e apprezzate delle Alpi, soprattutto per i suggestivi scenari e paesaggi naturali in cui si snoda il suo tracciato. Inoltre, è stata spesso inserita nei percorsi di gare ciclistiche di importanza internazionale, tra le quali varie edizioni del Giro d'Italia. Tra un tornante ed una curva passiamo per San Martino di Castrozza per giungere a Fiera di Primiero, qui c'è la miglior pasticceria della valle e qui ci fermiamo per gustare una fetta di torta ai frutti di bosco e per scambiarci i saluti con gli amici di Verona e Ferrara. Noi proseguiamo per Padova, la statale è trafficata ed allora attraversiamo il Brenta, imbocchiamo via Sbarra e toccando Valbrenta, San Gaetano, Mori, Carpanè, Solagna giungiamo a Bassano del Grappa e da qui, passando per Cittadella, alle 19 arriviamo a casa. Siamo soddisfatti, è stato un bel giro, abbiamo conosciuto strade nuove, alcune strette, altre sinuose e morbide, altre spigolose e ruvide ma tutte affrontate con spirito allegro che solo una buona compagnia sa creare. Grazie a tutti.

La Valle di Gares
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Nota: Quando i passi sono chiusi, Google Maps non permette di passarci, quindi fuori stagione la mappa apparirà priva del percorso o con itinerari molto più lunghi.
Siamo in attesa che Google Maps integri la possibilità di creare mappe visualizzabili tutto l'anno.