Andrea Lora Moretto Andrea Lora Moretto

Itinerario

proposto da Andrea Lora Moretto partecipa a Itinerando 2021

Il 19/05/2021 Andrea Lora Moretto ci ha proposto questo itinerario da 320 Km da percorrere in 2 giorni.

Strade secondarie dell'entroterra nel levante ligure

19/05/2021

Quando vado in moto sono sempre alla ricerca di strade nuove e di passi nuovi, questa ricerca mi ha fatto spesso imbattere in strade secondarie, stradine strette, manto stradale malmesso, tratti sterrati... e devo ammettere che questo tipo di percorsi mi esaltano molto. Gli amici ormai le hanno battezzate "strade da Bastiancontrario" (Bastiancontrario è il nick con il quale mi presento su alcuni forum motociclistici ed era il mio identificativo anche qui prima che, per il tesseramento all'associazione culturale, io utilizzassi il mio nome reale).

L'itinerario qui illustrato è ricco di queste strade, mi sembra adatto al concorso Itinerando 2021

Il percorso parte dal casello autostradale di Ronco Scrivia sulla A7 e si inerpica (mai termine mi appare più adeguato) su una strada dall'asfalto disastrato che a tratti vira sullo sterrato verso la prima strada da moto, il valico della Bastia  (640 m). Il valico, caratterizzato da una formazione di roccia friabile nella quale è stata ricavata una nicchia dove è posta una statua della Madonna, ospita il Santuario di Nostra Signora della Bastia, risalente ai primi anni del 1700.

La nostra strada prosegue passando per Crocefieschi - un tempo importante crocevia sull'antica via del Sale (la prima parte del toponimo deriva dal latino crux, croce appunto, nel significato di crocevia) in seguito feudo dell'importante famiglia ligure dei Fieschi - quindi, per il secondario colle di Martellona (768 m), si raggiunge Nenno e la Val Brevenna percorrendo poi quest'ultima fino alla confluenza nello Scrivia. Attraversato lo Scrivia si risale la valle per qualche chilometro per poi deviare verso Creto e percorrere la seconda strada da moto della giornata: il colle di Creto (603 m), superato il quale si raggiunge un tornante chiamato "curva del Perdono", punto panoramico con vista sul mare.

Dal colle di Creto si scende nel territorio della città di Genova, giungendo in val Bisagno, valle che si risale per un paio di chilometri e poi si abbandona per salire verso il colle di Capenardo (751 m) su una strada ripida, piena di tornanti e dal fondo abbastanza malmesso. Sul colle si trova uno spiazzo sterrato, una cappelletta dedicata alla Madonna della Pace e un pub.

La discesa dal colle di Capenardo è ripida e scoscesa quanto la salita e porta sulla strada provinciale di Davagna che a sua volta conduce al passo della Scoffera (674 m) raggiungendo l'antico tracciato della strada statale 45 della val Trebbia. Si abbandona nuovamente la strada principale (in fondo l'itinerario ha per scopo le strade secondarie) verso il passo la Colla (845 m) e poi giù per San Marco d'Urri verso la Val Fontanabuona attraversata da una piacevole strada da moto.

Una sosta a Cicagna è dovuta, per ammirare il Ponte della Vittoria, costruito sul torrente Lavagna nel 1937 a ricordo dei caduti della prima guerra mondiale e successivamente dedicato anche ai marinai periti nella seconda.

Nel territorio di San Colombano Certenoli si lascia la Strada della Val Fontanabuona per salire al passo Pozza del Lupo (o passo di Romaggi 722m) passando per la frazioncina di Romaggi dalla quale si può godere di un bello scorcio sul mare, in particolare sulla Baia delle Favole di Sestri Levante.

Si rientra nella valle del torrente Lavagna a Carasco, dove si trova la confluenza con lo Sturla e il Graveglia e dove nasce l'Entella, e si risale la val Graveglia verso il passo del Biscia (885 m) su una strada dapprima larga e scorrevole che man mano si stringe rimanendo comunque piacevole. Sul passo una cappella votiva eretta in memoria di un caduto della prima guerra mondiale e una scultura dedicata ai protagonisti della guerra partigiana meritano un attimo di attenzione.

La discesa dal passo del Biscia conduce a Varese Ligure, paese inserito nel circuito dei "Borghi più belli d'Italia", che merita di essere visitato per il Borgo Rotondo, il castello Fieschi e numerose altre attrazioni.

L'itinerario prosegue scendendo la Val di Vara fino a San Pietro in Vara dove si abbandona la valle per salire alla volta del colle di Velva (547 m) al culmine del quale troviamo il Santuario di N.S. della Guardia di Velva.

Scendendo dal colle di Velva, in direzione della strada statale che conduce a Sestri Levante, si devia verso il valico della Mola (656 m) e quindi, su una stretta strada di crinale, verso il valico della Foce (704 m).

Si rientra quindi in Val di Vara e la si discende fino al confine con la Toscana dove si inizia a salire verso il passo dei Solini (575 m) che conduce in Lunigiana, nella valle del fiume Magra dove si inizia la salita per l'ultimo colle del percorso, forse il più famoso, sicuramente non su strade secondarie: il passo della Cisa (1039 m), scendendo dal quale si arriva al casello autostradale di Fornovo di Taro, dove l'itinerario finisce.

Per la tipologia di strade, per gli spunti di visita e calcolando anche l'avvicinamento e il rientro, è consigliabile prendersi due giorni prevendendo un pernottamento, magari al mare tra Chiavari e Sestri Levante. Io l'ho percorso in giornata aggiungendo circa 400 km di autostrada e, arrivato a sera, ero un po' provato...

Strade secondarie dell'entroterra nel levante ligure
Strade secondarie dell'entroterra nel levante ligure
Strade secondarie dell'entroterra nel levante ligure
Strade secondarie dell'entroterra nel levante ligure
Strade secondarie dell'entroterra nel levante ligure
Strade secondarie dell'entroterra nel levante ligure
Strade secondarie dell'entroterra nel levante ligure
Strade secondarie dell'entroterra nel levante ligure
Strade secondarie dell'entroterra nel levante ligure

Percorso su strade secondarie nell'entroterra del levante ligure


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Nota: Quando i passi sono chiusi, Google Maps non permette di passarci, quindi fuori stagione la mappa apparirà priva del percorso o con itinerari molto più lunghi.
Siamo in attesa che Google Maps integri la possibilità di creare mappe visualizzabili tutto l'anno.