Aldo Spagnolini

Itinerario

proposto da Aldo Spagnolini

Il 25/06/2020 Aldo Spagnolini ci ha proposto questo itinerario da 180 Km da percorrere in meno di un giorno.

Giro dei monti Simbruini

25/06/2020

Per comodità, l’itinerario parte dal casello autostradale di Vicovaro/Mandela dell’A24 e termina al casello di Carsoli sulla stessa autostrada, è lungo 180 km e richiede circa 4 ore e 14 minuti di guida (più le eventuali deviazioni proposte) con un centinaio tra tornanti e curve strette.

Da Mandela ci si dirige sulla via Tiburtina verso Arsoli tra ampie curve e strada ben tenuta, anche se trafficata. Dopo il bivio per Subiaco, il tratto si fa più interessante, con curve più strette, asfalto appena rifatto, la recensione è di Giugno 2020, e quindi perfetto. Appena entrati ad Arsoli si prende sulla destra in discesa seguendo l’indicazione per Cervara di Roma e Monte Livata, con un paio di tornanti direttamente nella cittadina. A questo punto inizia la strada a mezza costa che in una decina di chilometri porta a Cervara (siamo oltre i 1000 mt di quota) La vista sulla valle dell’Aniene sulla destra è a dir poco spettacolare tra curve e controcurve che si susseguono senza tregua. Si prosegue in discesa verso Subiaco fino al bivio della strada che porta a Monte Livata. A quel punto, girando a sinistra, la strada si allarga con asfalto più nuovo e, dopo una quindicina di tornanti, si giunge a Campo dell’Osso (1320 mt), da dove partono le sciovie di Monte Livata. A questo punto si può deviare verso il monte Aure a 1700 mt, per poi tornare indietro oppure proseguire direttamente per Jenne. Pur con il fondo stradale sempre tra molto buono ed ottimo, lasciando Campo dell’Osso i primi 4-5 chilometri corrono in mezzo al bosco, per cui è facile trovare la strada sporca di residui degli alberi qui molto fitti, anche se il passaggio delle macchine fa sì che la traiettoria di guida sia quasi sempre pulita. Poco  dopo Jenne si dipartono tre itinerari, uno verso Vallepietra ed il santuario della Santissima Trinità (1340 mt), il secondo verso gli Altipiani di Arcinazzo, Fiuggi, Anagni e l’A1, ed il terzo verso Serra di Sant’Antonio (1608 mt) e Capistrello per dove si prosegue.

Il fondo stradale per tutto questo tratto si alterna tra molto buono ed ottimo, con l’avviso del tratto sporco appena dopo Campo dell’Osso ed è adatto a tutte le moto con un totale di ben 37 tra tornanti e curve strette.

Da Jenne a Capistrello la strada, quasi sempre in buono stato, segue a mezza costa la valle dell’Aniene fino a Filettino per poi arrampicarsi fino al valico di Serra Sant’Antonio, confine tra Lazio ed Abruzzo (da cui si può deviare fino a Campo Staffi) per poi scendere a Capistrello, dominando dall’alto la conca del Fucino.

Uscendo da Jenne, dopo alcuni km si trova il bivio per Vallepietra, dove occorre svoltare a destra verso Trevi nel Lazio, dove poco prima si troverà il bivio per gli Altipiani di Arcinazzo e Fiuggi, mentre si dovrà prendere la direzione di Trevi e Filettino.

Giunti alla Serra di Sant’Antonio, si trova la strada formalmente chiusa al traffico per caduta massi, ma che risulta essere percorribile in quanto spesso usata da vari mezzi, tanto che le zone di passaggio sono abbastanza pulite. Questo tratto, ricco di buche, sassi ed alcuni macigni in mezzo alla strada dura per circa 6 km e va percorso con molta cautela, ma offre scorci di paesaggio notevoli e porta alla parte più spettacolare della discesa verso Capistrello con la strada, ora in buone condizioni, che corre a mezzacosta di una parete quasi verticale.

Giunti a Capistrello, si può decidere se rientrare verso la A24 passando per Tagliacozzo ed il valico di Colli di Montebove e Carsoli (dove termina il giro proposto), Avezzano o seguire la panoramica valle del Liri fino a Sora.

In questo tratto occorre prestare molta attenzione nel pezzo appena dopo Serra di Sant’Antonio e richiede di affrontare una trentina di tornanti.

Da Capistrello quindi si prende la SP 23 che segue l’alta valle del Liri correndo a mezzacosta fino a Petrella Liri, con curve ampie ed un paio di tornanti all’altezza di Castellafiume. A Petrella Liri si può deviare per Cappadocia e Campo Rotondo (1427 mt – una dozzina di km) da cui ci si può ricollegare, tramite una strada in ghiaione di 7 km, con la strada che va da Jenne a Vallepietra ed al santuario della SS Trinità.

Proseguendo il giro si scende a Tagliacozzo (circa 780 mt) per puoi prendere la via Tiburtina Valeria che, a fronte di una quindicina di tornanti, porta al valico di Colli di Montebove e scende a Carsoli.

Mentre il tratto fino a Tagliacozzo il fondo stradale è molto buono e regolare, il tratto della via Tiburtina Valeria soffre di alcune fessurazioni longitudinali dovute a cedimenti del terreno sottostante, anche se non creano particolari difficoltà.

Il percorso è adatto a tutti i mezzi, io lo ho percorso con il mio BMW K1200S, e, come sempre, bisogna prestare attenzione e non strafare mai.

Giro dei monti Simbruini
Giro dei monti Simbruini
Giro dei monti Simbruini
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La mappa

Le tappe

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Nota: Quando i passi sono chiusi, Google Maps non permette di passarci, quindi fuori stagione la mappa apparirà priva del percorso o con itinerari molto più lunghi.
Siamo in attesa che Google Maps integri la possibilità di creare mappe visualizzabili tutto l'anno.