Michele Marzocca

Le Classiche di Michele

Michele è uno degli uomini simbolo del gruppo Classic Bike Italia. Appassionato da sempre, è un profondo conoscitore del panorama motoristico in generale e motociclistico in particolare. Ama il classico e, nonostante alcune sue naturali predilezioni, i suoi giudizi sono sempre stati equilibrati. In questa rubrica, ogni volta che ne sentirà la necessità, ci presenterà una delle sue Classiche.

Ducati Apollo

Oggi associare il nome Ducati a motociclette dalla cubatura importante è quanto di più normale. Ma un tempo...

13/04/2017

Correva l'anno 1962 e le creazioni della casa di Borgo Panigale avevano, al massimo, motori di 350 cc. Ma ciò non ne limitava il successo crescente.
Anche oltre oceano, ove l'importatore americano, un certo Joe Berliner, apportando alle piccole italiane alcune modifiche estetiche, vendeva. Parecchio bene.
Fu allora che osò l'impossibile, decidendo di sfidare apertamente il monopolio Harley Davidson! Berliner commissionò al costruttore italiano una vera monster bike! Doveva essere grossa, potente, prestazionale, in grado di sedurre il pubblico statunitense...
Il progetto venne affidato all'Ing. Fabio Taglioni. Fu così che nel 1963 vennero tolti i veli alla Ducati Apollo. Imponente, provvista di un incredibile motore 4 cilindri a "L", chiuso in un telaio dotato di elementi sia tubulari che scatolati, trasmissione a catena, cambio a quattro marce, vantava dati tecnici sbalorditivi! Nelle intenzioni del committente vi era la possibilità di realizzare 2 versioni. Una da 80 cv, destinata a motorizzare le forze dell'ordine, ed un modello sport da ben 100 cv!
Il test dinamico però, purtroppo, avrebbe riservato una amara verità...
L'Apollo era di fatto inguidabile.
Pesante, impegnativa, per nulla divertente. Tutta quella potenza, poi, disintegrava letteralmente gli pneumatici, per l'epoca non sufficientemente performanti e in grado di resistete a tanta veemenza.
Si decise di ridurre così la potenza a 65 cv, ma la dinamica del mezzo peggiorò ulteriormente. E non entrò, per questo, mai in produzione.
Venne infine riproposta al Bike Show di Daytona qualche tempo dopo, rimaneggiata formalmente. Ma senza destare interesse.
Poi l'oblio.
A conti fatti ne vennero realizzati due esemplari, di cui oggi ne sopravvive solamente uno, gelosamente custodito dal proprietario collezionista.
Si trova in Giappone...
Resta comunque interessante ricordare questa moto dalle ambizioni spropositate...
Anche perché, (dimezzato il numero dei cilindri ma conservata la disposizione degli stessi), di fatto con l'Apollo nacque il mitico propulsore simbolo della Rossa Italiana a due ruote.

Ducati Apollo
Ducati Apollo

Indice degli articoli della rubrica Le Classiche di Michele
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  •  21/09/2017 - La Royal Enfield Classic 500
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  •  13/04/2017 - Ducati Apollo
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  •  08/02/2017 - La Moto Guzzi Gt 500 Norge del 1928
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